Gentile Avatar dell'UNO | Seconda parte

a cura di Pino Gimondo SysAmin 291

Il viaggio di Antonio alla ricerca delle sue origini divine (come quelle di ognuno di noi) continua in questa sessione di ipnosi. Ancora una volta si parte dall'oceano di beatitudine, immediatamente a valle della "FONTE", il punto di contatto tra l'UNO (il Tutto/Uno/Assoluto) e la manifestazione in cui esistiamo.

Ma questa volta, prima di lasciare questo luogo incantato, Antonio si fa "aspirare" e poi "espirare" dall'UNO stesso così riesce a provare la sensazione di essere UNO con il TUTTO. Un contatto che si concretizza subito dopo con un alter-ego di Antonio che affermando di essere l'UNO si prodiga in interessantissime informazioni sul come e perché del tutto.

Dopo questo "divino contatto" Antonio rivive una nuova importante tappa del suo viaggio verso la materia. Non fa in tempo ad essersi acclimatato su Arturo che arriva il momento di incarnarsi in un essere di un livello materico più denso. La nuova destinazione è Sirio, un luogo dove l'individualità è più pronunciata, il punto di partenza di molti Starseed che oggi sembrano essere presenti sul pianeta terra. Su Sirio Antonio si prepara alla sua missione e quando e pronto si trasferisce su un'astronave dove è previsto il completamento del suo addestramento, prima di potere (finalmente) scendere sulla Terra.

Ancora un episodio di uno straordinario viaggio, tutto da percorrere assieme ad Antonio, per comprendere che, molto probabilmente, ognuno di noi è stato al posto di Antonio e, sotto certi versi ... è Antonio.




Antonio Gentile Avatar dell'UNO - Seconda parte - Ipnosi spirituale di Pino Gimondo con Antonio



Trascrizione del dialogo con l'UNO

PINO Adesso suppongo che siamo in una posizione dove comunque noi possiamo ricevere l'informazione dall'UNO, no?
ANTONIO Certo
PINO E tu, essendo stato poco fa dentro il tutt'UNO assoluto, potresti canalizzarlo. Tu lo puoi canalizzare anche come umano, però qui in questa posizione la canalizzazione è perfetta e quindi quello che lui dice è in assoluto la cosa più diretta e precisa che possiamo aspirare di avere. È corretto?
ANTONIO Corretto
PINO E quindi a questo punto ti chiederei, se tu sei d'accordo e se ti dà il via libera, di parlare io con l'UNO. Va bene?
ANTONIO D'accordo
PINO Al mio tre. Parlo con lui. 1 2 e (schiocco di dita) 3. Ciao…

21:28 UNO Ciao Pino

PINO Ciao. Piacere di incontrarti in questo modo.

UNO Io sono te. Tu sei me;
lo sai che io ti vedo e ti conosco...
io so tutto di te e sapevo anche che tu sapevi da parecchi mesi che questo incontro sarebbe avvenuto e stavi aspettando la persona giusta…
la prima volta che hai conosciuto Antonio per telefono hai intuito qualcosa, ma sapevi anche che in quel momento non potevi dirglielo…
e fai bene (ad essere cauto ogni volta che incontri persone sconosciute) perché nella dualità il discernimento è un ottimo alleato (anche se l’estrema cautela può rivelarsi ostacolo se si trasforma in timore quindi in paura) …
il giusto equilibrio arriva con l'esperienza… nella prima telefonata con Antonio hai sentito un click dentro e l’hai riconosciuto…
(Ho voluto che veniste qui perché ho) comunicazioni speciali per voi due… siete l'incastro perfetto perché avete un
modo simile di pensare, avete il giusto equilibrio tra la mente intuitiva aperta, ma anche il giusto peso alla mente razionale analitica. Avete entrambi una buona capacità di intelligenza emotiva, per questo in due siete un incastro perfetto e avete accettato tanto tempo fa questa missione di divulgare la mia voce, il mio messaggio… tu hai le capacità e la possibilità di accompagnare Antonio in questo viaggio perché è giunto il momento che gli individui comprendano dentro di loro che io sono dentro di loro e che se si aprono non hanno bisogno di tramiti per connettersi con me, perché io sono loro…
loro guardano un fiore e guardano me…
loro guardano il cielo e guardano me…
loro guardano sé stessi e guardano me…
e per arrivare a ciò hanno bisogno di una opera di condivisione che è la vostra, (attraverso questa registrazione pubblicata così com’è o con parole vostre).
Io sono qua per rispondere alle tue domande.

PINO 1ª DOMANDA Ma come faccio a sentirti dentro di me se io dentro di me sento dolore perché soffro?

UNO La tua sofferenza è una illusione nata dal fatto che ti stai identificando con chi non sei e ciò ti impedisce di sentire l'unica cosa che sei veramente… Coscienza.

PINO 2ª DOMANDA Ci sono tantissime persone che vedono in diretta questa esperienza e possono anche fare domande via messaggio in diretta e quindi essere più interattivi. Secondo te questa modalità potrà essere sperimentata in futuro?

UNO Sì, con le giuste persone… Io sono uno specchio, Io emano, rispondo in base a chi ho di fronte.
Se ho di fronte una coscienza già nel cammino della luce, rispondo con la luce.
Se ho di fronte una coscienza che è ancora nell'oscurità, rispondo con l'oscurità.
Io sono tutto, io sono buono.

PINO 3ª DOMANDA Nel primo contatto con l’architetto… il creatore, ha detto che l'umanità, o meglio le coscienze, erano in discesa nei millenni precedenti, adesso sono in fase di risalita.

UNO Perché come io inspiro ed espiro, ogni parte di me in tutto l'universo espira ed inspira.
Allo stesso modo il creatore, l'architetto quando espira c'è la fase di involuzione, cioè la fase di allontanamento da quello che voi chiamate il centro della galassia… fisicamente l'architetto della vostra galassia si trova in quello che voi chiamate il buco nero della galassia…
Ogni galassia è un universo… e ogni universo ha un architetto:
ci sono galassie uguali,
ci sono galassie simili,
ci sono galassie totalmente differenti,
ma le leggi universali sono tutte le stesse… non tutte le galassie hanno la possibilità di manifestare tutte le leggi.

PINO 4ª DOMANDA Siccome l'architetto si trova nel buco nero centrale e nell'orizzonte degli eventi del buco nero
il tempo si ferma, possiamo immaginare che lui è fuori dal tempo proprio perché si trova lì.

UNO Esatto.

PINO 5ª DOMANDA In questo momento le persone che vedono sul pianeta Terra tutte queste violenze che vengono ampiamente pubblicizzate nei media, si sentono spaesate e si domandano per quale motivo c'è questo dolore.

UNO Il dolore è sempre funzionale al risveglio delle coscienze.

PINO 6ª DOMANDA Posso capire per una persona adulta che sente dolore, si rende conto dell'errore che ha fatto e la prossima volta non sbaglia. Ma un bambino, un neonato, una persona che non ha molta capacità di comprendere, anche lui soffre: per quale motivo questo deve avvenire?

UNO La differenza tra la sofferenza di un bambino e di un adulto è la seguente…
l'adulto soffre per comprendere le cause delle proprie azioni e potersi risvegliare,
il bambino soffre perché è uno strumento per far vedere agli adulti ciò che non va,
il bambino soffre per un sacrificio verso il prossimo (“Quindi è un atto d'amore del bambino…”)
…l'adulto soffre per un sacrificio verso sé stesso…
ma in realtà per la coscienza non esiste sofferenza.

PINO 7ª DOMANDA Parliamo della coscienza cristica che si è incarnata in Yeshua 2000 anni fa.

UNO La coscienza cristica, se continuiamo a parlare in metafore, per dare possibilità a tutti di comprendere… (“Yeshua”) è, il mio figlio più ribelle che ha voluto scendere nel momento del vostro tempo più lontano dal creatore e io ho utilizzato questa sua ribellione per scuotere quel momento per squarciare l'oscurità che viveva l'umanità quel momento.

PINO 8ª DOMANDA Consentimi di riformulare la 7ª domanda.
Visto che tu hai dato libertà assoluta a tutte le tue scintille, alle tue parti virtualmente separati di fare le loro scelte,
inevitabilmente forse uno di loro ha assunto quel tipo di scelta che tu hai chiamato ribelle perché probabilmente non era perfettamente allineata con la maggioranza delle altre scelte, ma tu nella tua capacità strutturale del tutto l'hai utilizzato comunque per indirizzare il disegno verso un'evoluzione, positiva, diciamo così.

UNO Esatto. Quando io ho soffiato, sul mare di beatitudine ho manifestato l'intenzione di questa energia che portasse scompiglio, questa energia pungente che era funzionale a squarciare quell'oscurità in cui l'umanità inevitabilmente si trovava, perché nel suo ciclo di involuzione era nel punto peggiore, nel punto più basso.
Allora io ho manifestato questa intenzione che si è cristallizzata in questa energia cristica che è entrata in un corpo,
in un personaggio che era un ribelle.

PINO 9ª DOMANDA Utilizzando le linee tecniche mentali, io ho fatto delle ricerche e ho visto che il corpo fisico che è stato creato per ospitare quella coscienza era una un ibrido alieno - umano perché loro, perché chi lo ha fatto, aveva l'intenzione di catturare quell'energia perché loro usano questa tecnica… catturano le anime e quindi volevano il pesce grosso fondamentalmente, no? Quindi anche questo è una cosa che emerge dal tuo disegno, cioè tu hai dato a loro questa possibilità e loro l’hanno esercitata?
UNO Ma tutto è il mio disegno.

PINO 10ª DOMANDA Certo, però adesso, quando io faccio le mie ricerche, mi trovo nelle condizioni di vedere che questi esseri che noi chiamiamo arcontici che stanno abusando del potere che tu gli hai dato con la scusa dicono: “Eh noi abbiamo avuto l'autorizzazione, abbiamo il potere, abbiamo l'autorità”, e io li rinfaccio dicendo: "Sì, ma voi avete l'autorità per fare un certo intento che non state facendo".
Quindi la domanda che ti pongo io è: “il nostro approccio per bilanciare meglio questo strapotere che loro
sembrano avere… qual è?”
UNO Io so benissimo che loro hanno un grande difetto, non si sanno accontentare, sono ingordi, non sanno limitarsi e questo è sempre funzionale al mio piano perché proprio per il fatto che loro non sanno limitarsi producono, per la legge dell'equilibrio, l'effetto dell'arrivo della luce.

PINO 11ª DOMANDA Questo era emerso anche con il discorsetto con l'architetto, visto che loro si sono discostati molto dalla center line, adesso con ancora più forza il sistema ritorna verso questa armonia e quindi ancora più capacità operativa abbiamo noi che apparentemente siamo strumenti della parte della luce, giusto?
UNO Hai presente il gioco dei bambini? quella lunga leva dove un bambino si siede a un'estremità e un altro un'altra e uno va su e uno va giù… quell'altalena lunga orizzontale. Ecco, ogni persona può ricordare le sensazioni quando ha giocato da bambino su quel tipo di altalena orizzontale e può comprendere bene la lotta tra bene e male. Con più forza si scendeva in giù con altrettanta forza dall'altra parte si saliva in su.

PINO 12ª DOMANDA E adesso quindi siamo in una fase in cui stiamo risalendo su, giusto?
Però penso, intuisco, perché me lo fai intuire tu a questo punto, che sarebbe sbagliato pensare che è compito dell'architetto fare tutte queste cose. Noi abbiamo un ruolo o sbaglio?
UNO Adesso è la fase in cui l'architetto sta inspirando, ha iniziato l'inspirazione. Voi siete come attori che recitano un copione già scritto che però per voi è impossibile conoscere prima. Lo potete conoscere soltanto recitandolo.

PINO 13ª DOMANDA Tutto chiaro. Quindi noi stiamo recitando la nostra parte. Mentre la recitiamo pensiamo che la stiamo recitando, invece è già scritta.
Mi confermi però che abbiamo l'autorità, l'abilità e forse anche titolo a recitarla come piace a noi, cioè metterci i ghirigori, tanto per intenderci, oppure ogni micro movimento è già preprogrammato nel respiro dell'architetto?
UNO Quando io… creo accendo,
quando io spengo discreo.
Io mentre dico dò e
mentre dò dico.
Lo so che non è facile da comprendere.
Io mentre dico dò e mentre dò dico…
voi potete scegliere come recitare il vostro ruolo, ma alla fine come lo reciterete è già stato deciso, perché quando io accendo un universo… non è che io lo accendo e creo pezzettino per pezzettino, ma quando io lo accendo è già tutto creato.

PINO 14ª DOMANDA Questa è una cosa che io sapevo, difficile da comprendere con la mente umana, molto limitata, però era già nota questa informazione. La creazione viene tutta in un colpo solo, poi però viene vissuta pezzo per pezzo.

UNO Nell'illusione del tempo… per l'illusione…
il tempo è una linea ma per me è un punto.

PINO 15ª DOMANDA È un punto, però abbiamo notato che delle varie situazioni che si possono creare nel tempo esistono diverse varianti. Questa è una cosa che non ho potuto fare a meno di notare e tant'è vero che quando si fanno certe scelte è come se si scegliesse quale variante vivere, mentre le due varianti esistono tutte e due nel non tempo.

UNO Certo perché ogni cosa che esiste dell'universo e negli universi e nella mia creazione non ha una sola dimensione.
Ogni universo ha tante dimensioni.
Esistono infiniti universi e ogni universo ha tanti piani, quindi a seconda di dove la coscienza si trova identificata nello spazio e nel tempo, può identificarsi con una linea temporale di un livello, ma è contemporaneamente anche nella linea in altri livelli della stessa linea temporale.

PINO 16ª DOMANDA È tutto chiaro… per modo di dire? Nel senso che dobbiamo razionalizzare questa informazione.

UNO Una persona compie una scelta in un piano di un universo. ma non esiste solo quel piano dell'universo. Ogni universo ha diverse dimensioni, diversi piani. Quando voi vivete quello che chiamate déjà-vu, per un attimo due piani interagiscono.

PINO 17ª DOMANDA Per usare un linguaggio noto nell'esoterismo classico del pianeta Terra…
c'è il piano fisico, piano astrale, piano mentale, piano akaschico.
È a questi piani che ti riferisci quando parli di questi diversi piani in cui noi esistiamo a vari livelli?
Quindi ho un corpo fisico in questo momento che utilizzo per toccare le cose,
ma c'ho anche un corpo astrale che dà vita ed energia al corpo fisico,
poi c'è il corpo mentale dove c'è il mio io, la mia mente, i miei ricordi, il mio contatto con il tempo,
e poi c'è il corpo akashico che apparentemente è una tua scintilla.

UNO Sì, quella è l'interpretazione data da quelli che voi avete chiamato saggi
Il corpo akaschico è una dimensione di una coscienza che si sta avvicinando moltissimo a me è quella che voi chiamate un illuminato che riesce a vivere contemporaneamente i propri diversi livelli.
Quando si arriva nel piano akaschico non c'è più separazione, ci si sente uniti con tutta la creazione.

PINO 18ª DOMANDA Ma non è ancora quella sensazione di contatto con te. Quello è un altro livello ancora più alto, giusto?

UNO Sì. Voi avete avuto un esempio di questo contatto akaschico con quello che voi chiamate San Francesco.
Quando lui diceva “dolce è capire che non son più solo, ma che son parte di un immenso amore”.
Però quando si è nella dimensione fisica, in un involucro fisico, si possono avere dei barlumi di questa sensazione.

PINO 19ª DOMANDA Forse Antonio, che è più cosciente nel contatto con te riesce ad avere anche delle sensazioni che poi ricorda nel piano fisico…

UNO Lui ha dei lampi, lui vive dei campi di connessione nell'ambito della distrazione della vita quotidiana.

PINO 20ª DOMANDA L'UNO crea questi universi, ma quanti UNO ci sono nel tutto?
Lo so che è stupida questa domanda, però la faccio. Cioè, ci sei solo tu e non c'è niente altro?

UNO Ci sono solo io.

PINO 21ª DOMANDA Ci sei solo tu.
Altrimenti non saresti UNO, non saresti chiamato UNO, fondamentalmente, no?
Perché nella mente umana c'è questo concetto delle scatole cinesi
Se UNO esiste, ma è da solo e allora cosa c'è oltre lui?
Non c'è niente perché tu sei tutto e quindi…

UNO Io sono, io sono il tutto, l'assoluto e UNO… Chiamatemi come volete.

PINO 22ª DOMANDA Certo. Il nome non ha significato, però se noi usiamo un nome si porta dietro, un concetto che deve essere noto. Cioè, per chi ha il dubbio, bisogna dire che non esiste nient'altro.
UNO lo so che per la mente umana è difficile.
Io avvolgo tutto, tutto…
Io sono e non sono
Io sono e non sono allo stesso tempo.

PINO 23ª DOMANDA Certo. Il maestro Kempis parlava di manifestato e non manifestato. Tu sei il manifestato e il non manifestato, ma il manifestato è quello che noi chiamiamo in questo caso universo, insomma, manifestazione. Giusto?

UNO Giusto… io sono più me stesso quando sono non manifesto…

PINO 24ª DOMANDA Perché sei intero. Però la domanda che mi ha posto qualcuno dice "Ma per quale motivo l'UNO si deve manifestare?"

UNO Io mi manifesto per esistere.

PINO 25ª DOMANDA Ah, per esistere? È la risposta che dò sempre io, cioè io dico “l'UNO è, però per esistere si manifesta”. È corretto?

UNO Attenzione che sembra uguale, ma c'è differenza tra essere ed esistere sembra la stessa cosa.

PINO 26ª DOMANDA Ma ci sono fiofiori di filosofi che si sono appiccicati su questi concetti, però esiste questa differenza è nota per chi la studia e se viene detta da te che è così è indiscutibile ed è anche logicamente
accettabile.

UNO Posso fare un esempio? Pensa al silenzio. il silenzio è essere. Assapora cosa si prova a reggere il silenzio. Adesso c'è un rumore. Il rumore è esistere. Ma si può prendere coscienza del silenzio quando si manifesta un rumore.
E si prende consapevolezza del rumore quando si vive il silenzio.

PINO 27ª DOMANDA Adesso ti faccio un'altra domanda che è una critica al concetto di Assoluto. Qualcuno potrebbe dire, ovviamente io lo so perché i maestri del cerchio Firenze l'hanno spiegata bene questo concetto.
Dice "Ma come fa ad essere assoluto un'entità che ha bisogno per esistere di manifestarsi?" Che risposta daresti a questa domanda?

UNO Perché l'assoluto non ha da idealizzare è da sperimentare perché si dà un significato al termine assoluto, come qualcosa che è talmente grande che è al di fuori e il bisogno di manifestare, di esistere è dato dalla mia essenza,
che è donare me stesso.

PINO 28ª DOMANDA Infatti, la risposta quella che viene data dai maestri, e che io ripeto sempre è che “l'assoluto non è che crea qualcosa altro da sé e quindi perde la sua assolutezza”, chiamiamola così, “ma si manifesta a sé stesso e quindi è dipendente da queste manifestazioni per esistere, ma siccome queste manifestazioni sono in tutto e per tutto in lui, dipende solo da sé stesso, mantenendo il carattere di assoluto”.
È corretto questo ragionamento?

UNO Esatto. Vi siete mai chiesti perché tutti i maestri parlano di “nell'amore si torna all'UNO?”
Cosa vuol dire amore? Non vuol dire trovare un'emozione… Amore vuol dire ciò che non muore, ciò che rimane in eterno.
E cos'è che rimane in eterno? È il dono di sé.

PINO 29ª DOMANDA Devo dire che stasera c'è tante informazioni che richiederanno un po' di tempo per essere digerite e comprese. C'è qualcosa che volevi essere sicuro di dirci oltre quello che ci hai già detto?

UNO Voglio rivolgermi a te in particolare e dirti che quello che in questi giorni stai intuendo è vero, cioè che questa missione che è iniziata oggi da pochi giorni, è una missione di una importanza fondamentale. È una missione che durerà nel tempo ed è una missione di divulgazione che può essere fatta solo da due persone contemporaneamente.
E la missione è che voi siate la mia voce.

PINO 30ª DOMANDA Va bene, io penso che l'accetto. Ovviamente Antonio poi quando parlerò con lui ci dirà cosa pensa, ma è ovvia la risposta, no?

UNO Devi accompagnarlo perché mettiti nei suoi panni che ci vuole il giusto tempo per digerire questa cosa.
Lui ha la possibilità e la capacità di lavorare con te e ricordati sempre che il suo più grande potenziale è l'umiltà e la semplicità.

PINO 31ª DOMANDA Certo. Va bene. Quando faremo quest'opera di divulgazione, la faremo anche in questa modalità che lui va in una modalità di canalizzazione diretta in modo che tu possa parlare direttamente
a chi ascolta.

UNO Esattamente. Sì, con te.

PINO 32ª DOMANDA La deve fare con me perché ha bisogno dell'interattività per rendere interattiva la comunicazione, altrimenti diventa statica e si blocca. È così?

UNO Esatto. E ha bisogno proprio di te per la tua attitudine. Tu sei l'incastro perfetto. Voi siete l'incastro perfetto,
il vostro rapporto sarà come un otto. Come il simbolo dell'infinito. Mentre tu aiuti lui, lui aiuta te e sarà una cosa
spontanea e naturale.

PINO 33ª DOMANDA Perfetto. Va bene. Allora, io penso per stasera possiamo ritenerci soddisfatti delle informazioni che tu ci hai dato e magari la prossima volta mi preparo qualche domanda particolare in modo tale da chiarire qualche aspetto, però quello che tu ci hai detto stasera chiarisce molti aspetti e detti da un'entità autorevole come te,
insomma non lascia adito a molti dubbi, almeno dal mio punto di vista, però siamo appena agli inizi, apparentemente di questa attività di divulgazione. Corretto?

UNO Corretto. Nel corso della storia ho mandato diversi avatar e nei periodi più bui c'era bisogno di avatar molto molto potenti. Quelli che voi avete chiamato incarnazioni divine molto vistose in questo momento e poi man mano che vi siete risvegliati ho mandato altri avatar come il cerchio Firenze 77, che ha svolto il suo compito importantissimo in quel momento e in quella parte. Ora voi siete i miei.

PINO 34ª DOMANDA Con il tuo permesso continueremo il nostro viaggio per documentare il suo arrivo sulla Terra. Quindi partiremo da Arturo e andiamo a vedere cosa ha fatto dopo, d'accordo? È una specie di avventura e la mia sensazione è che in questo viaggio di stasera lui incontrerà, delle attività che lui ha fatto in quel periodo, in un certo punto che non so quale e che rivivendo quegli eventi si porterà dietro una nuova qualità, una nuova caratteristica, un nuovo dono. Ci puoi anticipare qual è il dono che impara stasera a conoscere?

UNO Il tocco fisico e lo sguardo.

PINO Va bene. Tocco e sguardo. Io ti ringrazio e non ti saluto perché tanto sei sempre dentro di noi apparentemente, però ti saluto per motivi di educazione. Ciao.

UNO- Ciao
1:01:51 PINO (schiocco di dita) Antonio… disconnettiti.

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Pino Gimondo è un ricercatore indipendente appassionato di scienze di confine, metafisica e fenomeni atipici che emergono negli stati alterati di coscienza, con particolare riferimento all’ipnosi. Negli ultimi decenni la sua ricerca si è concentrata sull’esplorazione delle dinamiche psicologiche cognitive e percettive che caratterizzano le esperienze soggettive negli stati ipnotici.

Nell'intento di comprendere gli aspetti più profondi della Coscienza, Gimondo svolge la sua ricerca principalmente conducendo sessioni sperimentali di ipnosi spirituale con la collaborazione di soggetti volontari che partecipano attivamente ai suoi studi condividendo il desiderio di comprendere il vero significato dell'esistenza.

Un elemento centrale del suo lavoro è l’indagine sul “perché” del tutto e sulla natura e lo scopo dell’esistenza umana. Nel suo percorso di ricerca della conoscenza, Gimondo segue una metodologia olistica che va oltre l'approccio materialistico imposto dalla scienza comunemente accettata senza però cadere nelle trappole dogmatiche delle scuole di pensiero di carattere religioso o delle moderne dottrine "New Age".

Attraverso un approccio interdisciplinare ispirato al metodo scientifico con una forte enfasi sulla sperimentazione ma al tempo stesso basato su una profonda visione spirituale, Gimondo contribuisce a ridefinire il ruolo dell’ipnosi quale strumento per l'esplorazione della Coscienza nella comprensione dei misteri della condizione umana.

Pino Gimondo è titolare e curatore del sito web MetaScienza.it , uno strumento editoriale indipendente e libero per la diffusione in rete dei contenuti della sua ricerca.

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